In Mamerie, ogni varietà di tartufo è trattata come un ingrediente prezioso, portatore di identità, territorio e memoria sensoriale. Tutti i prodotti della linea Mamerie Tartufi nascono con un obiettivo chiaro: rispettare e valorizzare l’aroma distintivo di ogni singola varietà, senza alterarne la natura, ma accompagnandola con competenza e sensibilità tecnica.
La lavorazione avviene attraverso processi delicati e controllati, pensati per preservare il profilo aromatico originale del tartufo, la sua complessità olfattiva e la sua intensità gustativa. Ogni fase, dalla selezione della materia prima alla trasformazione, è guidata dall’equilibrio tra sapere artigianale e innovazione tecnologica, affinché il tartufo possa esprimersi nella sua forma più autentica.
Il risultato è una gamma di prodotti capaci di offrire un’esperienza sensoriale intensa, pulita e riconoscibile, pensata per dialogare con la cucina contemporanea: versatile, creativa, attenta alla qualità degli ingredienti e alla loro origine. Le quattro varietà di tartufo commercializzate da Mamerie raccontano sfumature diverse di uno stesso linguaggio, accomunate dal rispetto per il territorio e dalla volontà di portare nel piatto un gusto vero, elegante e senza compromessi.
Ogni varietà diventa così uno strumento espressivo per chef, ristoratori e appassionati di cucina che cercano nel tartufo non solo un aroma, ma un’esperienza gastronomica completa, capace di emozionare e sorprendere.
Il Tartufo Bianco (Tuber magnatum Pico) è considerato il tartufo per eccellenza, il più pregiato e ricercato al mondo. Celebre per il suo profumo intenso e inconfondibile e per il gusto estremamente delicato, rappresenta una vera icona dell’alta cucina. Si distingue per il suo colore giallo ocra, la scorza liscia e una polpa color nocciola attraversata da sottili venature bianche, segni distintivi della sua qualità superiore.
RACCOLTA E UTILIZZO: la raccolta avviene in un periodo limitato e prezioso, da fine settembre al 31 dicembre, quando il tartufo raggiunge la massima espressione aromatica. Proprio per la sua raffinatezza, il Tartufo Bianco viene utilizzato preferibilmente a crudo, affettato direttamente sulle pietanze, così da preservarne ogni sfumatura sensoriale. È ideale su piatti semplici e poco elaborati, capaci di esaltarne l’aroma naturale senza sovrastarlo.
DOVE CRESCE: il Tartufo Bianco cresce in simbiosi con diverse specie arboree – tra cui querce, pioppi, salici, tigli, noccioli, carpino nero, roverella, ginepro, ginestra e spino – che contribuiscono a definirne il profilo aromatico unico, fortemente legato al territorio di origine. Un autentico tesoro della natura, pensato per chi cerca un’esperienza gastronomica pura, intensa e indimenticabile.
Il Tartufo Nero Pregiato (Tuber melanosporum Vitt.) è il più importante e celebrato tra i tartufi neri, conosciuto anche come Tartufo Nero di Norcia o Tartufo del Périgord. Apprezzato nelle cucine di tutto il mondo, si distingue per il suo profumo intenso ma armonioso e per il sapore delicatamente dolciastro, caratteristiche che lo rendono immediatamente riconoscibile e superiore rispetto ad altre varietà di tartufo nero.
RACCOLTA E UTILIZZO: dal punto di vista estetico presenta un peridio ruvido di colore nero opaco, mentre la polpa compatta, attraversata da eleganti venature bianche, ne racconta la maturità e la qualità. Il periodo di raccolta va dal 1° dicembre al 15 marzo, mesi in cui il tartufo esprime al massimo il suo potenziale aromatico.
In cucina il Tartufo Nero Pregiato è estremamente versatile: è ideale a crudo, grattugiato direttamente sulle pietanze, dove sprigiona tutta la sua complessità aromatica. È una decorazione di grande pregio per vol-au-vent e bruschette, crea un connubio perfetto con spaghetti al pepe e si abbina con eleganza ai migliori tagli di carne, valorizzandone le qualità organolettiche senza sovrastarle.
DOVE CRESCE: il Tartufo Nero Pregiato cresce in simbiosi con diverse specie arboree – tra cui cerro, roverella, leccio, nocciolo, tiglio, cisto e carpino nero – in ambienti che ne influenzano profondamente il profilo aromatico. Un tartufo raffinato e intenso, pensato per chi desidera portare in cucina un ingrediente nobile, capace di trasformare ogni piatto in un’esperienza gourmet.
Il Tartufo Bianchetto (Tuber borchii o albidum Pico) è un tartufo primaverile dalla forte personalità, spesso definito il “cugino minore” del Tartufo Bianco per la somiglianza dell’aspetto esteriore, ma in realtà profondamente diverso e facilmente riconoscibile per profilo aromatico e utilizzo in cucina.
Si presenta con una scorza liscia di colore giallo ocra tendente all’aranciato, mentre la polpa rosso bruno scuro, attraversata da venature bianche marcate, anticipa un aroma intenso e caratteristico. Il suo profumo agliaceo, deciso e persistente, lo rende un ingrediente di grande personalità, capace di imprimere un carattere forte alle preparazioni.
RACCOLTA E UTILIZZO: il periodo di raccolta va dal 15 gennaio al 15 aprile, quando il Bianchetto esprime al meglio le sue qualità. In cucina è estremamente versatile: può essere utilizzato sia a crudo che cotto, ma è proprio in cottura che trova la sua massima espressione. È ideale per la preparazione di sughi, salse e condimenti, per insaporire carni al tegame o come elemento aromatico in ripieni strutturati, dove il suo gusto deciso resiste e si integra perfettamente.
DOVE CRESCE: il Tartufo Bianchetto cresce in simbiosi con numerose specie arboree – tra cui querce, pioppi, faggi, tigli, noccioli, salici, pini, carpini, cedri, ginepro e abeti, contribuendo a un profilo aromatico complesso e territoriale. Un tartufo autentico e vigoroso, pensato per una cucina contemporanea che ama i sapori intensi e riconoscibili.
Il Tartufo Nero Estivo (Tuber aestivum Vitt), noto anche come Scorzone Estivo, è il tartufo più utilizzato nella tradizione culinaria italiana, apprezzato per la sua grande versatilità e per il profilo aromatico equilibrato. Il nome deriva dal suo peridio nero molto verrucoso, una caratteristica distintiva che lo rende immediatamente riconoscibile.
RACCOLTA E UTILIZZO: il suo profumo delicato e il gusto armonioso, solare e leggero come la stagione in cui matura, lo rendono un ingrediente ideale per un utilizzo quotidiano e creativo in cucina. Viene raccolto dal 1 giugno al 31 agosto, periodo in cui esprime al meglio la sua eleganza naturale senza mai risultare invadente.
In cucina si presta a ogni tipo di preparazione: è eccellente a crudo, affettato in lamelle sottili, e altrettanto valido in cottura, grattugiato per arricchire piatti caldi. È ampiamente utilizzato nella realizzazione di paste ripiene, gelatine, salse e condimenti, oltre che per valorizzare rollè di carne e piatti strutturati. La sua espressione più semplice resta però una delle più iconiche: lamelle sottili su pane fresco, condite con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, per esaltarne tutta la naturalezza.
DOVE CRESCE: il Tartufo Nero Estivo cresce in simbiosi con querce, carpini, noccioli e pini, elementi che contribuiscono a definire il suo profilo aromatico gentile e riconoscibile. Un tartufo autentico e accessibile, perfetto per una cucina contemporanea che valorizza la qualità della materia prima e il piacere della semplicità.
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