Mamerie a Mayfair: tradurre un territorio al Mercato Metropolitano di Londra

Esportare non significa semplicemente spedire merci oltre confine. Significa tradurre un paesaggio. Renderlo leggibile, e quindi desiderabile, a chi non c’è mai stato.

Giovedì 8 ottobre, nel cuore del quartiere londinese di Mayfair, il Mercato Metropolitano ha inaugurato il nuovo corner dedicato al progetto “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

E Mamerie, con l’esattezza dei suoi vasetti, era lì.

Un’operazione di sintesi intelligente, orchestrata da PromoTurismoFvg e dalla Regione, che usa il cibo non come fine, ma come vocabolario per raccontare una geografia.

Il progetto: la materia come ambasciatrice

La strategia istituzionale è stata sintetizzata chiaramente durante l’inaugurazione: portare le eccellenze agroalimentari a Londra serve a costruire un racconto riconoscibile. La qualità del prodotto, in questo schema, diventa la vera porta d’ingresso per presentare il territorio al mondo.

Il Regno Unito è un mercato esigente, saturo di stimoli. Per emergere non serve alzare la voce, serve identità.

Il Mercato Metropolitano di Mayfair, uno spazio interamente dedicato al cibo genuino e alla sostenibilità ambientale, si è rivelato il contenitore geometricamente perfetto. Nessuna retorica folcloristica: solo materia prima di livello assoluto, presentata a un pubblico internazionale.

Mamerie in scena: il rigore e la terra

In questo mosaico di sapori friulani, dalla celebrazione identitaria del frico alle audaci versioni fusion proposte durante la serata, il ruolo di Mamerie è stato quello che ci appartiene: sottrarre il superfluo.

Sui banchi di Mayfair abbiamo portato il rigore del nostro laboratorio di Tavagnacco. Abbiamo condiviso la purezza tecnica con cui trattiamo la frutta, il rispetto per la fibra delle verdure, la cura per l’aroma del tartufo.

Il pubblico ha risposto. E lo ha fatto non solo affollando lo spazio, ma interrogando il prodotto. Hanno cercato di capire l’origine, il metodo, la logica della nostra filiera.

Presenze, pubblico e connessioni

L’energia della serata ha confermato la validità dell’intuizione. Giovedì è andato in scena un momento di esplorazione autentica.

A testimoniare la capacità di questo progetto di creare ponti reali, un dettaglio di intelligente connessione trasversale: la presenza all’evento di una delegazione di giocatori del Watford. Il club calcistico inglese, intimamente legato all’Udinese, ha partecipato attivamente alla degustazione e alla creazione di contenuti social per la serata, chiudendo il cerchio tra Friuli e Inghilterra in un dialogo fatto di persone, sport e, naturalmente, gusto.

Mamerie ha posato una pietra a Londra. Solida, essenziale, inequivocabilmente friulana.

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